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sabato 3 agosto 2013

Carnevale della letteratura #2 - I luoghi di confine

E' notte fonda e i conigli, rannicchiati con le zampette sotto il soffice pelo caldo, dormono nelle loro tane. Fuori una luna pallida illumina senza scaldarlo un gelido paesaggio di campagna invernale, diffondendo fra gli alberi spogli il suo chiarore spettrale.

Un movimento, improvviso e furtivo, anima per un istante la scena, facendo sobbalzare il tuo occhio attento, lettore.
Eccolo di nuovo, là, proprio sotto quel cespuglio di rovi. Poi un altro guizzo, più vicino. Ed uno ancora. 
Il tuo sguardo rincorre la fugace apparizione, una macchia bianca nella luce incerta, che moltiplica i rapidi guizzi, si lancia in brevi corse, per poi tuffarsi e scomparire nuovamente nel sottosuolo. 

Ti avvicini, rabbrividendo nel buio, ma non fa così freddo. E' piuttosto l'emozione che ti assale, insieme ad un crescente senso di aspettativa. Forse l'attesa è finita. Sei consapevole della tua incredibile fortuna; sai che stai per assistere a qualcosa di straordinario...



Eccolo qui, il Coniglio. Esce alla luce della luna, si stende ai suoi freddi raggi, ricevendone il dono dei sogni. In questo tempo di confine, verso lo svanir della notte e prima dell'alba, osserva in silenzio le immagini che si riflettono nell'aria immobile, come scintille di un notturno arcobaleno. 

Carnevale della Letteratura - Seconda Edizione

I luoghi di confine (la letteratura incontra...)


Eccoci dunque, dopo la magnifica Overture, immersi nella seconda edizione del Carnevale della Letteratura, che abbiamo pensato di far introdurre, in maniera un po' originale, al Coniglio Mannaro in persona.
E' aiutato, il leporide, dalla competente regia di Leonardo Petrillo, che oltre a contribuire al Carnevale con alcuni post di grande interesse, più sotto esaminati, ha curato la colonna sonora di questo evento letterario, rendendolo dunque già in partenza letteral-musicale!
La commistione è appropriata, vista la scelta di dedicare l'edizione agostina della rassegna ai luoghi di confine

Argomento molto vasto, potendo spaziare fra tutte le possibili mescolanze che avvengono fra la letteratura e le altre sfaccettature dell'ingegno umano; tanto che è stato realizzato un piccolo vademecum per i partecipanti, una sorta di prequel a cui attingere per districarsi fra le tante possibilità. Lo consideriamo la fine del nostro preambolo e ci apprestiamo senz'altri indugi ad introdurre i numerosi e variegati contributi che sono giunti da ogni dove.

Iniziamo senz'altro, con grata cortesia, dai più lontani, andando a presentare Marisa Bergamasco e il suo affascinante blog Cocina y Letras.
In tal luogo, dall'esotica Argentina, la nostra amica scrive brani di grande bellezza, ispirati alle meraviglie della sua terra, all'arte e al buon cibo, realizzando splendidamente una delle più azzeccate e intramontabili contaminazioni, quella fra cucina e letteratura.
Con le sue parole, si definisce "Affezionata alla scrittura, alla buona cucina, al mangiare bene e ai buoni e grandi affetti, agente di viaggi di professione, sognatrice di vocazione, per sempre…"

Per questa edizione del Carnevale ci regala un post sul grande Michelangelo, che diventa quasi una scusa per descrivere il profondo amore che la lega all'Italia.
Per me, questo lavoro di Marisa ha inoltre un significato ancora più profondo, perché parla di luoghi a cui, per motivi diversi, sono particolarmente legato.

http://cocinayletrasdotcom.files.wordpress.com/2013/07/el-juicio-final-de-miguel-angel1.jpg

Non manca naturalmente, nello stile del blog, qualcosa con cui deliziare il palato!

Passiamo ora ad esplorare un altro confine e chiamiamo all'appello colui che, dopo aver doverosamente ceduto il passo alla damigella d'oltre oceano, giunge a prendersi i dovuti ringraziamenti per il sostegno che ha dato a questo Carnevale.
Parlo del multitalentato Leonardo Petrillo, esperto di musica, arguto argomentatore di scienze, narratore e, stiamo per scoprirlo, eccellente autore di racconti. 
Il suo blog si chiama "Scienza e Musica" ed è già tutto un programma; leggendo le sue pagine, curate con grande competenza e appassionatamente scritte in stile accattivante e leggero, si sconfina piacevolmente dalla fisica alla letteratura, dalla matematica alla storia dell'arte, dalla meccanica quantistica alla storia della scienza. Il tutto, immancabilmente, a suon di buona musica, grandi pezzi ed eccellenti esecuzioni, conditi con un pizzico di ironia, sano sarcasmo e un po' di pepe.
Insomma un piccolo Thomas Mann dei nostri tempi, che dalla sua personale montagna incantata per il nostro carnevale ha tratto molte cose.

Il primo lavoro che ci viene segnalato è un vecchio post, ma sempre attualissimo, sul grande Leopardi, di cui si argomenta in modo originale. Infatti, per dirla con le parole di Leonardo:

 

Tutti abbiamo, nella nostra esperienza scolastica, sentito parlare dei noti "7 anni di studio matto e disperatissimo" che Leopardi ha passato nella biblioteca paterna, procurandogli anche una vistosa gobba che lo caratterizzerà per il resto della sua infelice e breve esistenza.
Il tema principale della poetica leopardiana è sicuramente il pessimismo, che si evolve man mano, col passare del tempo, fino a diventare "cosmico".
Tuttavia, in questa sede, non ci occuperemo di una trattazione filosofica o letteraria del suddetto autore. Al contrario, andremo a discernere alcuni argomenti scientifici che si possono direttamente (o attraverso qualche riflessione) collegare a lui"


Un bel programma, vero?

Il secondo contributo del nostro poliedrico amico è apparso invece sul blog collaborativo del "Tamburo Riparato". Il blog, che di recente ha festeggiato i suoi primi due anni di attività, è una fucina di creatività e merita una segnalazione all'interno di questo Carnevale; per i pochi che ancora non lo conoscessero, si intende.
Nel post di Leonardo sul "Tamburo" si parla di un brano musicale, ma la storia si fa subito interessante, perché c'è di mezzo una disfida, un'affascinante pianista "aliena", un folletto, che ha qualcosa di scabro(so) e un "pervertito ritmo di valzer". No, non potete perdervelo!


Prosegue il giovin Petrillo nella sua cavalcata fra argomenti di confine sempre più remoti, e tornando su "scienza e musica" ci trascina in un viaggio onirico all'interno del meraviglioso hotel Calculus, dove un coraggioso ed insonne giovanotto dovrà affrontare niente di meno che la "Camera del criterio integrale". Brr....


Dopo questa emozionante avventura, è giunto il momento di salutare (per ora) il nostro amico e sconfinare nel vasto e affascinante territorio della professoressa più famosa del Reame, che non ha affatto bisogno di presentazioni. Se proprio ce ne fosse necessità, lasciamo a lei la parola.

"I teach mathematics and science and I write for "Scuola e Didattica" Journal (Editrice La Scuola). I'm interested in web 2.0, social network and much more. I love reading, writing, painting, photography, good music, and more."

Chi di voi non ha ancora riconosciuto Annarita Ruberto, si vada subito a visitare la sua pagina di Google + (e si penta!).
La salutiamo con una Danza d'Onore, suggerita naturalmente dal nostro Leonardo Petrillo. 


E dopo il doveroso omaggio alla Principessa della Matematica (eh, vi ricordate dell'incantratrice di numeri?) passiamo in rassegna i numerosi eccellenti contributi originali di cui ci ha fatto dono nell'occasione di questo Carnevale.

Il primo è una poesia di grande suggestione, scritta da Annarita sul suo blog "Scientificando" ispirandosi al tema del Carnevale (e ne siamo onorati, vero Coniglio? -annuisce con decisione-). E' un componimento che si colloca ai confini fra scienza e poesia, con il quale (citiamo):
"Scientificando ha pensato di spingersi ai confini del Big Bang, il nome con cui è chiamato l'evento cosmico avvenuto, secondo le correnti teorie scientifiche, circa 13 miliardi e 800 milioni di anni fa, e a cui risalirebbe l'origine dell'Universo, tuttora in espansione."

Si prosegue, sempre portati per mano da Annarita, e attraversiamo una stanza del suo castello per lasciarci condurre nel luogo di Matem@aticamente. Qui incontriamo la prof costantemente alle prese con i suoi ragazzi, in un incontro fra creatività e didattica, di cui fa parte una meravigliosa storia di confine, scritta per l'occasione del Carnevale.

 

La cosa vi ha incuriosito? Deve essere stato così anche per il "solito" Leonardo Petrillo, che ha pensato bene di completare la storia, "sconfinando" a sua volta dalle terre di "Scienza e Musica".

Ma Annarita Ruberto ne ha molte, di frecce al suo arco, ed eccola che sempre su Matem@ticamente ci fa dono di un sogno, in cui una giovane e intraprendente studentessa coglie coraggiosamente l'occasione di un inatteso colloquio con il grande matematico Renato Caccioppoli.
E a noi non rimane che starli a sentire, in rispettoso silenzio. 

Conclude la rassegna dei contributi della Super-prof un'altra bellissima poesia, pubblicata sul suo blog "Web 2.0 and Something Else", che ci incanta al ritmo solenne della natura. Per invitarvi alla lettura, ne anticipo un'immagine e la prima quartina:


Quietamente palpita la superficie del mare.
Al di là riverbera delle nubi il candore
come vitale respiro di aeree divinità
che hanno eretto dimore ai confini del cielo









Lasciamo emozionati il  Castello di Annarita e dirigiamo i nostri curiosi passi verso tutt'altri lidi; il viaggio è lungo perché dobbiamo raggiungere le terre ai confini con il mare, laddove si incontrano anche le più profonde delle nostre emozioni.
Per ingannare il tempo di questa trasferta, ci gustiamo un po' di musica, fornita dal nostro spacciatore di note Leonardo. 



Giungiamo dunque alla porta di casa di Maria Cuccaro, che ci porta a conoscere il suo blog, anzi, il suo Skip Blog, come è bene precisare. Negli scritti che vi troverete, si affrontano argomenti disparati, sempre tratti dalla vita e dalle sue strade, a volte imprevedibili e affascinanti, altre ardue e persino tortuose.  I brani di Maria Cuccaro vi trascineranno in quelle strade, senza speranza di resistere all'attrazione delle parole che usa, delle suggestioni che evoca, della passione che sprigionano le sue parole. Siete avvertiti.


 

Imparatevi bene l'indirizzo di questo posto e la strada per tornarci, perché  vi servirà fra poco, come scoprirete se avrete la pazienza di giungere in fondo al carnevale.

Nel frattempo, gustiamoci insieme i contributi che ci sono giunti per questa edizione.
Il primo è un delizioso racconto che parla (come poteva essere altrimenti) del mare, visto con gli occhi incantati di una bambina, che ne fa metafora della vita. Non vi dico di più, perché non mi state ascoltando, vi siete già tuffati nel racconto della nuotatrice

Il secondo brano che ci regalano Skip e Maria è un brano forte, capace di trascinarvi nella sua corrente di emozioni, di amore e di vita tenace. E' qualcosa di più di un racconto, assomiglia invece ad un dono prezioso, da custodire con cura e, cogliendo l'invito implicito nel suo titolo, con gratitudine. Eccolo qui, "Grazie di cuore".



Ci voleva un brano come quello precedente per riprendersi dalle emozioni che ci ha regalato Maria Cuccaro.

Ma è già ora di dirigersi altrove, perché l'alba è vicina, nota il Coniglio Mannaro, la luna scivola dolcemente verso il basso, inclinandosi come il capo di un bimbo assonnato, e il suo argentato pallore già si colora dei toni più scuri che ne annunciano il sonno  diurno.

C'è ancora tempo per far conoscenza con Margherita Spanedda, blogger, insegnante, divulgatrice e, lo scopriamo insieme, eccellente scrittrice di racconti fantastici. Consigliandovi vivamente di raggiungere le sue terre e invaderne i confini, ecco in arrivo il brano che ci propone sul suo blog "Un po' di Chimica".


E' un pezzo suggestivo, quasi un sogno, dove si è trascinati oltre il limite della realtà. Con una precisazione: questo è un racconto, ma è anche... un po' di chimica!

Ed eccoci a presentare l'ultimo, in senso meramente cronologico, dei nostri amici (per questa volta). Parliamo del blog "Quantizzando", che ci racconta la Fisica, in parole povere.

Quantizzando 
Sfogliandone digitalmente le pagine potrete lasciarvi trasportare fra le meraviglie della nobile materia, rese accessibili e gustose dall'abile penna del suo curatore, Sandro Ciarlariello.
A noi regala un post sui confini, intesi come limiti, da superare per arrivare, letteralmente, alle stelle (o meglio, pianeti). Curiosi? Leggete qui... 


Le note misteriose di una suadente melodia accompagnano le prime luci dell'aurora, ai confini del cielo. Sembra un'orchestra di fiori, pensa il Coniglio. Abbagliato dalle stupende visioni che i raggi lunari gli hanno donato, grato agli amici che gli hanno fatto visita, condividendo con lui tante emozioni, un'ultima cosa gli rimane da fare prima di cedere al sonno.

Ricambiare. 

Ecco dunque i contributi che il Coniglio Mannaro ha preparato per il secondo Carnevale della Letteratura, che ha avuto l'onore di ospitare.
Si parla di Confini, naturalmente, ma in diversi modi intesi.
A volte il limite fisico, che diventa qualcosa da superare, simboleggia ed incarna quello culturale e personale. E' il caso del racconto "Finis Terrae". 

Confini come simboli, luoghi senza memoria ed indifferenti allo scorrere del nostro tempo, divengono inconsapevoli simboli di un cambiamento e ce lo ricordano per sempre, anche se sottoforma di scritte sulle onde. 
Altre volte, il confine è la protezione che poniamo a noi stessi, al nostro modo di vivere, alle nostre vite. Credendo sempre, invariabilmente, di essere nel giusto. Anzi, di aver già concesso molto, con il nostro diritto d'asilo.

Ed ecco, siamo giunti alla conclusione del Carnevale. Io spero che vi siate divertiti, che abbiate potuto incontrare cose che non conoscevate, e soprattutto che da qui in poi vi avventurerete spesso al di là di ciò che avete visto oggi.

Non mi rimane che salutarvi, augurare un buon sonno al Coniglio, ora che la luna è tramontata e fra gli alberi fa capolino il disco rosso del sole, lasciando a Maria Cuccaro il compito di annunciarvi la Terza Edizione del Carnevale che ospiterà a settembre, e all'immancabile Leonardo Petrillo quello di darvi l'ultimo saluto musicale.


Un'ultima cosa: ringraziamo il buon Bernardo R. del blog "Il gloglottatore" per aver inventato il Carnevale della Letteratura, facendosi anche carico di ospitare la pagina dove sono elencate le edizioni passate, presenti e future!