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martedì 29 aprile 2014

Radiografia di un racconto (non aprite questo post!)

Quello che state per leggere, se deciderete di farlo, non è un racconto, ma lo diventerà. Per la precisione, si tratta di un racconto sinfonico impressionista, in tre movimenti, ispirato alla celebre composizione di Debussy, della quale prenderà il titolo. 
La Mer, che uscirà nei prossimi giorni, sarà naturalmente composto da tre post:
Il movimento lento, elegiaco, che rappresenta la tristezza e l'attesa, poi quello brioso e potente, dove l'azione travolge la speranza, e infine un lento e tumultuoso finale, in lotta con l'angoscia.

Ci sono almeno due buoni motivi per cui non dovreste leggere quello che segue: uno è che non si tratta di un racconto, ma del suo scheletro, della struttura, l'ambientazione. L'ossatura, insomma, su cui si regge la storia, e a voi interessa quella. Di quella roba lì hai bisogno, lettore.
L'altro motivo è che, se lo fate, il racconto che leggerete sarà più vicino a come io l'ho pensato, non come avreste potuto immaginarlo voi. Farò schiave le vostre menti e le condurrò in catene, riga per riga, esattamente dove voglio che vadano. Siete avvertiti: oltre questa riga, non c'è ritorno.


(E poi non è nemmeno scritto bene, questo post, sono solo spezzoni di idee buttate lì. Ma ormai ci siete dentro...)
Ambientazione: 
L'azione si svolge a bordo dell'Eastbourne, una nave da crociera automatizzata, fuori controllo e con i sistemi di bordo in parte funzionanti (supporto vitale e sistema energetico ok, comunicazioni e controllo rotta andati). La gente che vive a bordo (vite lunghissime per via degli avanzati sistemi medicali e degli impianti cibernetici che la nave offre gratuitamente) è rassegnata ad una eterna migrazione.

Clima nebbioso e variabile, un infinito mezzo-autunno mite, con rare e gradevoli giornate soleggiate alternate a più lunghi periodi di pioggia insistente e colossali tempeste tropicali (chi ha detto che siamo ai tropici, comunque?)

Ambiente: misterioso, vaghi contatti con il mondo esterno e frammenti di informazioni dalle quali si ricavano notizie di una tragica calamità che ha colpito il resto del pianeta (epidemia o cataclisma). Si sospetta che la ragione della perdita di controllo della nave vada ricercata in quella calamità.

Organizzazione sociale:
1) Popolazione civilizzata. Divisa in gruppi organizzati (Caste) e in Passeggeri Comuni, fuori casta. Le Caste sono abbracciate da un numero minoritario di individui, circa il 20% della popolazione civilizzata. Sono divisi in classi sociali a seconda delle zone occupate della nave, con organizzazione basata su un corporativismo medioevale e ben precisi ruoli, tabù e diritti ereditari. I vari raggruppamenti sono ispirati alla mitologia marina:
- Nereidi (artisti e cortigiani, venditori di piacere). #nota da wikipedia: Le Nereidi più note sono Anfitrite, sposa di Poseidone, Galatea, amata dal pastore Aci e dal ciclope Polifemo e Teti, madre dell'eroe Achille#
 Sull'Eastbourne non sono biasimati né considerati con particolare interesse: sono apprezzati nelle loro rappresentazioni spontanee, sul ponte più alto della nave dove è stato attrezzato una città-teatro, nella quale sono ammessi in virtù della loro abilità artistica. Riguardo al piacere sessuale, il loro modo di offrire prestazioni amorose è simile a quello delle Geishe: più una forma d'arte che un mestiere. 

- Lemuridi (casta di studiosi, che si considerano eredi della cultura e della memoria del mondo esterno, non a caso pendono il nome dei presunti superstiti di Mu). Del tutto disinteressati alle incombenze necessarie a mantenere la collettività (peraltro minimali, in quanto l'Eastbourne si mantiene per i fatti suoi, e ogni gruppo, famiglia o individuo si organizza per quanto riguarda le necessità personali). Per lo più ignorati, vista anche la propensione a vivere in una zona isolata e poco accessibile della nave, dove sono concentrate le risorse informatiche e la biblioteca. Vengono consultati e tenuti in considerazione per le esigenze di tipo pratico, quando c'è da capire come far funzionare qualche apparato di bio-rigenerazione. Esiste una sorta di zona franca, gestita dai Lemuridi, dove sia i Bahamutritter che gli Scritifini vanno a farsi installare potenziamenti cibernetici. Una buona parte dell'attività dei Lumuridi è lo sviluppo di una forma deviata di filosofia, farcita di superstizione ed esoterismo, grazie alla quale i Lemuridi sostengono di essere in grado di localizzare il loro continente perduto. Credono infatti che il cataclisma che ha dato origine al viaggio senza meta sia dovuto al suo riaffiorare.   

- Bahamutritter (custodi dell'ordine, casta di uomini, unico gruppo con criterio sessista di appartenenza, autoproclamatasi forza di pubblica sicurezza e incaricati di vigilare sul rispetto delle leggi). In costante lotta con i popoli non civilizzati, la cui popolazione tengono sotto controllo.
La maggior parte della gente comune (80%) ha una organizzazione tipo collettivo, con compiti (pochi) predefiniti e grande senso del rispetto reciproco. Trascinano l'esistenza fra eventi culturali collettivi, per lo più gestiti dai Nereidi, interessi personali, relazioni sociali basate su rapporti di buon vicinato nei quartieri passeggeri, dove le grandi cabine corrispondono ad appartamenti e proprietà private.

Nell'Eastbourne non vige un vero e proprio ordine religioso o sistema politico, ma una fitta rete di relazioni spontanee di buon vicinato, legate alla tradizione, al rispetto delle zone di occupazione e della proprietà privata, la cui violazione è considerata una vera e propria violenza personale. Le interazioni sociali, fra individui che non hanno una relazione affettiva, avvengono esclusivamente nelle aree comuni, le più importanti delle quali sono gestite dai Nereidi. La cabina è uno spazio rigorosamente personale, riservato alla coppia e ai (pochissimi) figli.

2) Popolazione non civilizzata. Difficilmente quantificabile, probabilmente più numerosa di quella civilizzata. I popoli barbari sono detti anche Inferiori (per via della zona che abitano, vicino alle stive, agli impianti macchina e alla sentina). Sono definiti dai Lemuridi anche Scritifini (naturisti dediti alla predazione delle risorse e seguaci dei costumi primitivi della mitologia di Tule, di cui vengono considerano gli eredi, radunati sulla nave per un misterioso disegno che risale ai loro antenati, di cui si è perduto il senso). Una versione mistica ed esaltata dei barbari, con un codice d'onore molto ferreo che comunque non gli impedisce di rubare, organizzare periodiche razzie e torturare a morte i prigionieri. Tenuti a bada dai Bahamutritter, che a loro volta si fanno un dovere di sterminarne il maggior numero possibile. Si riproducono ritualmente e in grande quantità, infestando le profondità della nave, vivendo principalmente all'interno dei tunnel di manutenzione (peraltro inutili, visto che non si è mai reso necessario avvitare un solo bullone).

Trama e personaggi
- Storia di interazione, che segue i ritmi della sinfonia, fra un convinto fuoricasta, disinteressato a qualunque forma di interazione sociale organizzata ma assiduamente corteggiato dai Bahamutritter per le sue incredibili abilità naturali in combattimento, e una nereide dedita alle arti figurative, che non ha voglia di fare la cortigiana e vive una quotidiana lotta per sfuggire alle attenzioni dei maschietti della nave.




ATTENZIONE: DA QUI IN POI LO SPOIL E' IRRECUPERABILE
(anche se magari poi si cambia tutto, eh!)

Prima parte:
Introduzione alla vita del protagonista, giovane orfano nato a bordo dell'Eastbourne al momento della tragedia, schivo e dedito alla sopravvivenza, obiettivo per persegue tramite una ferrea disciplina personale organizzata, che non prevede alcuna forma di collaborazione o dipendenza dal prossimo.
Il protagonista ha un segreto: una malattia genetica gli sta progressivamente compromettendo la vista. La terapia necessaria è al di là delle potenzialità dei sistemi di cura della nave, almeno di quelli di base, gli unici ancora funzionanti.
Evento che rompe gli equilibri è un incidente: la tragica fatalità di un fulmine che, durante una tempesta, si abbatte sulla Città Teatro, colpendo uno dei Nereidi più apprezzati dal popolo per la sua creatività (un folle, per   temi trattati e per le modalità rappresentative. Non a caso ha deciso di recitare il suo ultimo spettacolo proprio durante la tempeste. La sua arte però rappresenta per molti la via di fuga da un'angosciante routine secolare e soprattutto è considerata dai Lemuridi come la possibilità di ricevere mistici "messaggi" dal loro continente redivivo). Il fulmine non uccide l'artista ma lo scaraventa in mare: il popolo costernato si rassegna alla vista dell'artista che annega, ma all'improvviso da un boccaporto molto in basso nella gigantesca nave esce una rudimentale imbarcazione che lo soccorre e lo cattura. Tutto il popolo vede dunque gli Scritifini catturare l'artista, che iniziano a torturarlo.

Seconda parte: 
Le caste civilizzate e la popolazione superiore sono nell'angoscia per il destino del Nereide. Nel frattempo, giungono macabre conferme che il Nereide è vivo, perché viene costretto a cantare di notte e, durante le esibizioni, viene torturato finché la sua voce melodiosa si trasforma in uno straziante lamento. 
Incapaci di comprendere il senso di una così mostruosa barbarie, i passeggeri si spaccano in opposte fazioni: gli interventisti, capeggiati da un gruppo oltranzista di Bahamutritter, che vedono nell'evento l'occasione attesa per far piazza pulita dell'infestazione dei ponti inferiori, conquistando finalmente il controllo sull'intera nave. Sono affiancati dai Lemuridi, che bramano di giungere alla comprensione dei meccanismi di controllo della rotta, credendo che la propria gente sia l'occasione d'oro per governare la nave verso la propria meta finale, ossia la perduta isola di Mu riaffiorata dal mare. 
Tutti gli altri, Nereidi inclusi, vorrebbero continuare la vita di prima, timorosi che una guerra totale contro gli Scritifini possa nuocere allo status quo o addirittura compromettere i delicati meccanismi che consentono a tutti loro di sopravvivere senza eccessiva fatica. Molti dei Nereidi, inoltre, erano invidiosi del talento dell'artista e non sono eccessivamente addolorati del fatto che si sia liberato il posto al centro del palcoscenico.

Nell'empasse delle inutili discussioni, un gruppo di passeggeri si organizza autonomamente per risolvere la situazione con un blitz, scendendo fino alla sentina seguendo un percorso che i Lemuridi hanno ricavato dallo studio delle planimetrie della nave (come ogni cosa che studiano, questi pseudo-scienziati tendono a colmare ciò che non capiscono ricorrendo alla filosofia o all'esoterismo, quindi la mappa non sarà esattamente precisa). 

Il gruppo è composto da diversi Bahamutritter, da due Lemuridi, uno dei quali più saggio della media, e da una Nereide ribelle, accompagnata dal fratello, che credeva davvero nella capacità del prigioniero di rinnovare la cultura stagnante del suo popolo con la forza della sua arte. Il gruppo però ha bisogno di qualcuno che conosca bene la nave e le zone più oscure, quelle dove né i Behamutritter, né gli Scritifini, percorrono abitualmente per via della mancanza di luce (nella nave non ci sono luci portatili, stante il sistema di illuminazione d'emergenza che però non è più attivo nelle gallerie di servizio da percorrere in questa occasione. E portare il fuoco dentro quel labirinto di corridoi sarebbe un suicidio)
Burrascosa discussione, in cui il protagonista si fa convincere per un solo motivo: il Lemuride gli promette che, se avrà accesso agli impianti di ricambio che si trovano nell'area controllata dagli Scritifini, ci sono buone possibilità di rimettere in funzione un'apparecchiatura in grado di curare la sua retinopatia degenerativa.

Terza parte:
Il gruppo intraprende la missione. Durante il viaggio, fra varie vicissitudini, il protagonista e la Nereide si avvicinano e comprendono di avere molto in comune, soprattutto il rigetto per quella società che desidera soltanto mantenere lo status quo, o persegue obiettivi deliranti e fuori dalla realtà, anziché adoperarsi per comprendere cosa sia successo al resto del mondo. 
Al culmine del racconto, un segreto salterà fuori proprio nelle profondità della stiva, dove i rack dati di bakcup del sistema informatico della nave schiuderanno una verità tanto semplice quanto raccapricciante, che spiega anche il senso della presenza degli Scritifini e ne giustifica il ruolo. 
Sarà a quel punto che i due protagonisti dovranno scegliere se nascondere la verità, in grado di sovvertire completamente l'organizzazione della loro società, o portarla alla luce, accettandone le conseguenze.