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lunedì 30 giugno 2014

Ma a che ci serviva il POS?

Generalmente sono favorevole alle innovazioni e tendo ad apprezzare gli sforzi di modernizzazione di un Paese come il nostro, che sembra sempre allergico ai cambiamenti e prevenuto verso tutte le "cose nuove", con una diffidenza generale per chiunque cerchi di migliorare, che spesso prende i colori del provincialismo. 

Ma in questo caso, l'obbligo generale, in vigore da domani, di accettare il pagamento con pos sopra i 30€ sembra davvero un contenitore vuoto. La lotta all'evasione fiscale  può forse beneficiare di  un incremento della tracciabilità dei pagamenti, ma allora la normativa andava accompagnata da un impianto sanzionatorio.
E molto più importante, dove sono quegli investimenti in legalità, a cominciare dalle scuole e dai contesti difficili, presenza dello Stato, prossimità ed efficienza dei servizi, on grado di cambiare la cultura dominante e di sviluppare il senso del bene comune,  unico vero antidoto alla corruzione? 

Le Banche e il fisco saranno forse felici dell'iniziativa: noi forse sentiamo la mancanza di cose di un altro valore,  diverse dalla valuta,  e facciamo fatica a ricordarci a che ci serve il POS.

http://www.cittanuova.it/c/439379/Rivoluzione_bancomat.html