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lunedì 21 luglio 2014

Recensioni - Sonata per pianoforte

Titolo: Sonata per pianoforte
Formato: Ebook 
Sonata per pianoforte

Store: Amazon

Sinossi: (dalla pagina dell'autore)
1786.
Gabriele, giovane illuminista che ha provato sulla propria pelle gli effetti della miseria, torna a casa ricco dopo una giovinezza di stenti, e stabilisce di adibire la propria villa a scuola per i giovani compaesani.
Mentre si reca alla sua villa, incontra una bambina, Emone, che gli chiede di far parte anche lei del gruppo di alunni.
Nonostante la diffidenza iniziale, i due stabiliscono un rapporto basato sul silenzio e sulla musica che entrambi suonano al pianoforte, e che si accresce fino a diventare amore.



Comincia così la storia di una giovane musicista talentuosa e del suo maestro, raccontata attraverso musica, lunghi silenzi e gesti intimi, un linguaggio esclusivo che costringe i due personaggi al di fuori della coppia alla solitudine e all’incomprensione.
La prosa è quasi priva di dialoghi per privilegiare i silenzi e la comunicazione musicale con un’attenzione particolare per i piccoli gesti simbolici

Recensione
Nella sua vita, il Coniglio non avrebbe mai immaginato di scrivere un giorno la recensione di un romanzo, nel quale sono i sentimenti e le emozioni a condurre il gioco narrativo, costantemente al centro della scena, influenzando il corso degli eventi. Ma questo era prima di incontrare, nella grande ragnatela elettrica, Rosa Jane Shallot, la dama inesistente.  Spiluccando qua e là dal suo blog, "nel riccio di Jane", il piccolo roditore lunatico ha imparato che ci sono racconti splendidi nei quali ogni attenzione è rivolta a delicati giochi di sguardi, o ai silenzi, che tanto influenzano il senso profondo delle conversazioni, nelle quali si procede dando quasi ogni importanza a ciò che si poteva dire, ma non si è detto.

Sonata per pianoforte è una storia delicata che si schiude lentamente come un bocciolo: ma non pensate ad un fiore complesso e ricercato, carico di petali multicolori e agghindato di ricercati orpelli vegetali. Immaginatevi piuttosto davanti ad uno di quei piccoli fiorellini di campagna, che punteggiano i prati di macchie multicolore, e trattengono le gocce di pioggia nelle corolle, dove ama splendere il primo raggio di sole dopo il temporale.  Sebbene all'interno della storia si susseguano le più classiche ambientazioni romantiche, questo libro unisce alle raffinate scenografie del XVIII secolo uno stile vivace ed una straordinaria capacità evocativa, che rendono la lettura scorrevole e coinvolgente.  
A nostro avviso (mi affianco al Coniglio, che altrimenti si emoziona) i personaggi sono il vero punto di forza della storia. Ognuno di loro è un elegante gioiello, il cui scintillio, nascosto fra le pagine, si svela gradualmente al lettore attraverso una straordinaria ricchezza di dettagli fisici, abitudini, pensieri e sentimenti, che si colgono con l'aiuto di una prosa solo in apparenza discreta, capace invece di penetrare con sguardo acuto nelle anime che la Dama Inesistente riesce ad evocare con le note della sua sinfonia letteraria.

Figure che agiscono come altrettanti strumenti musicali, generando dalla propria intimità, come le note di una partitura,  emozioni e desideri, che si susseguono e determinano lo svolgersi degli eventi: poco o nulla influenzati dalla realtà esteriore, che agisce quasi soltanto come una cornice narrativa, Gabriele ed Emone elevano ciascuno la propria melodia. I due temi principali si intrecciano, a volte si fondono, a tratti paiono allontanarsi irrimediabilmente: ma finiscono per tornare a sovrapporsi, generando la loro unica e peculiare armonia, l'inconfondibile tema di fondo della "Sonata", che ci accompagnerà all'inesorabile finale.  
Ed è così che la trama, caratterizzata da una cristallina semplicità e da uno svolgimento piuttosto lineare, contiene tuttavia lo spazio per momenti di tensione, colpi di scena e inattese rivelazioni; la musica, fino alle sue ultime note, conduce attraverso bruschi capovolgimenti di aspettative, soluzioni sorprendenti, brusche disillusioni e inaspettate manifestazioni dei più nobili sentimenti. Fra gli eventi e nello svolgersi del tempo narrativo c'è spazio per parlare infine di un'intera epoca, dei suoi mutamenti e delle tensioni che l'attraversano, minacciando di spezzare equilibri secolari e travolgere nell'impeto delle nuove idee le sensibilità del passato e coloro che gli appartengono.

Nel finale, con un dolce calando,  si spegneranno dunque gli ultimi echi di un mondo, quello di cui  Gabriele ha saputo mantenere vivi i colori e l'incanto, illuminandolo con la garbata leggerezza del suo animo gentile, ma incredibilmente tenace.