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lunedì 16 febbraio 2015

E tu che cosa stai leggendo?

Da alcune settimane sto cercando di completare un elenco dei libri che ho letto, per tenerlo poi aggiornato in tempo reale.
Il Giornale dell'Arte numero 309, maggio 2011
L'impresa è partita un semplice gioco della memoria ma ha avuto alcuni risvolti che forse è interessante condividere. Ok, ora che sapere di che si tratta, fermatevi pure alle prime due righe di questo post e andate a leggervi qualcosa di interessante; siete passati di qui, il che vale la sua bella visualizzazione di pagina, siamo a posto. Anche perché, diciamocelo: a che diavolo può servire, elencare tutti i libri che uno ha letto fino ad un certo punto della sua vita, e tenere aggiornato l'elenco?
Se siete ancora qui - serata noiosa, eh? - sappiate che su questo torneremo, ma confesso fin d'ora di non avere affatto una risposta convincente. E se non vi ho scoraggiato nemmeno adesso, bene, mi arrendo; restate qui, fate come volete, purché non facciate altre domande e non diate fastidio al Coniglio.
Motivazioni a parte, l'elenco alla fine l'ho fatto, altrimenti non sarei qui a scriverne. Ora di elenchi del genere su internet ce ne sono tanti, e ciascuno ha la sua metodologia, le regole interne per definire cosa intendiamo, con "ho letto un libro". Anzitutto, cosa includere nella lista? Il vocabolario è un libro? Consultare un manuale tecnico o un testo scolastico si può considerare una lettura? Come ci regoliamo con gli articoli scientifici, le pubblicazioni online, i post, le enciclopedie, i fumetti, i trattati, i testi spirituali o religiosi? A quanto pare, le variabili sono talmente numerose che sarà difficile, una volta completato l'elenco, confrontarlo con quello di qualcun'altro, a meno che non si abbia la fortuna di aver utilizzato lo stesso schema di base (o di averlo condiviso prima).

Ma intanto: quanti libri ci sono al mondo?
Il buon Google Libri, in un progetto che risale al 5 agosto 2010, ne ha "contati" 129 milioni e rotti, calcolando anche le diverse edizioni di una stessa opera. Questo numero include probabilmente qualunque gruppo di pagine stampate che stia fra due copertine, eccettuato forse gli elenchi del telefono e le istruzioni della lavatrice (ma non ci giurerei!).

L’immagine è una riproduzione di una possibile organizzazione della famigerata biblioteca infinita Borgesiana nello spazio reale; la lettura dell’articolo originale è altamente consigliata..


L'idea con la quale ho compilato la mia lista è un'altra: sfogliare un testo non significa leggere un libro, non nel senso che intendo io con la parola "lettura". Quello che mi interessa è ricordarmi di ciò che, fra le infinite possibili combinazioni di lettere stampate, si possa intendere come lettura di piacere, fatta al puro scopo di immergermi in un pensiero altrui, sia esso di natura letteraria, artistica o scientifica. Così facendo ho elencato ciò mi ha impressionato, arricchito, insegnato qualcosa di utile, ma anche lasciato indifferente, fatto arrabbiare, disgustare, indignare, o sbadigliare annoiato. Purché abbia intrapreso la lettura per il puro piacere di scoprire quello specifico, piccolo universo di carta che vive fra due copertine. Alla fine ho scelto di circoscrivere il campo ai libri di narrativa e ai testi di saggistica o divulgazione scientifica, escludendo quindi:
- i libri di testo scolastici e universitari;
- i manuali tecnici e i testi di consultazione;
- i fumetti;
- i volumi di enciclopedie (incluse le raccolte di favole o di testi popolari);
- le opere di carattere puramente spirituale e i testi sacri delle religioni;
- gli articoli di giornale, le pubblicazioni scientifici e i post;
- le raccolte di frasi o aforismi;
- i libri per bambini che non compongono una storia in senso stretto, ma si limitano a commentare immagini (li considero una variante della categoria fumetto)
- i libri "games" o le storie a finale aperto, che assimilo al concetto di "gioco"


Nel far questo mi sono rimaste in mano circa la metà delle "cose" che ho letto, inteso come numero di volumi che ho tenuto in mano o che ho sfogliato sullo schermo di un tablet (l'inclusione nell'elenco avviene in modo indipendente dal tipo di supporto). Ma per i miei scopi, è abbastanza. Certo, la mia scelta è del tutto personale e anche discutibile: ho detto che ho eliminato i fumetti, eppure in alcuni casi le storie che vi sono contenute non hanno nulla da invidiare, in termini di profondità e complessità, né alla letteratura, né alla divulgazione scientifica (basta vedere qui, per farsi un'idea di quello che intendo  ).
In alcuni casi, libri che ho incluso si avvicinano pericolosamente al concetto di manualistica enciclopedica (ad esempio ho inserito la "Storia Militare della II Guerra Mondiale di Liddlle Hart" e la "Storia della Matematica" di Boyer). In altri casi, ho escluso raccolte di testi di che non hanno nulla da invidiare ad un libro di narrativa (è il caso della meravigliosa raccolta di "fiabe del mondo" che mi regalò mia madre, o dei libri della serie "scegli la tua avventura" il cui approccio, nel mio caso, è stato ludico e non letterario. E che dire delle raccolte di opere, le antologie dedicate ad un autore? In quel caso, la mia scelta è stata quella di separare il libro nei romanzi che lo compongono o, dove possibile, nelle raccolte di racconti edite come volume a sé stante: il tutto, ovviamente, finalizzato ad evitare doppioni. Non è il catalogo di una biblioteca, ma il resoconto del mio viaggio di lettore, con le sue soste, i posti dove sono stato, i luoghi che mi hanno colpito...

Scelte arbitrarie, comunque, dettate più che altro dal gusto personale e dalla mia concezione del "mettersi a leggere un libro"...
Il risultato? Ad oggi ho scoperto di poter ricordare, con le premesse di cui sopra, poco meno di quattrocento libri letti. Sono consapevole di averne letti altrettanti, o forse di più, solo nel corso degli studi, ma le regole del gioco sono queste. Cosa c'è nella lista? Un minestrone che tiene conto di tanti cambiamenti e interessi diversi che hanno caratterizzato i miei anni. Racconti per ragazzi, avventura, narrativa letteraria e narrativa di genere (fantastica, rosa, thriller, fantasy, fantascienza). C'è quasi tutta la bibliografia di Stephen King che convive al fianco delle opere di Irene Nemirovsky. C'è più letteratura del novecento che del secolo precedente. Quasi niente della letteratura Russa (ed è una grave pecca, a cui questo giochino mi sta spingendo a rimediare), non abbastanza "classici". C'è un po' di saggistica, per lo più storica o di divulgazione matematica, e letteratura che gli fa l'occhiolino, come alcune cose di Borges e quasi tutto di Calvino. Ci sono cose molto leggere, come Wilbur Smith e i suoi "romanzi in serie", e altre molto divertenti, come i romanzi di Guareschi o le indimenticabili avventure di "tre uomini in barca". Verne, Asimov, Brown, Clarke, Bradbury, Vance, VanVoght... non so come sarebbero i miei sogni, se non fossero nell'elenco. Incredibilmente, ho "scoperto" di aver letto solo due libri di Tolkjen, eppure sono consapevole che tali letture hanno cambiato il mio modo di concepire il mondo in cui si ambienta una storia e le emozioni che si provano leggendola. L'effetto calamita di quei due romanzi è stato poderoso, ed è per questo che la mia lista contiene un sacco di autori fantasy: prima che qualcuno se lo chieda, sì, ho letto tutto Harry Potter.
Fin qui è una cosa da profiler, che potrebbe diventare interessante solo se qualcuno avesse voglia di confrontarsi su questo tema e mettersi a cercare dei percorsi comuni. Condividere i libri letti potrebbe mettere in evidenza le associazioni fra i singoli volumi  (lo fanno già colossi come Amazon, ma è una cosa diversa: qui si parlerebbe di scelte di lettura che riteniamo meritevoli di dover ricordare, nel bene e nel male, e non di meri acquisti online). Nel confronto fra utenti poi ci potrebbe essere spazio per cose più interessanti, livelli più elevati di significato del fenomeno lettura, come le associazioni fra momenti significativi della vita e i libri che li accompagnano.
Per questo, va introdotta una variabile tempo: negli ultimi mesi, da quando ho iniziato a compilare e aggiornare l'elenco, ho iniziato ad appuntare anche la data in cui inizio e finisco un libro, in modo da poter costruire una sorta di diagramma di Gant della mia "readed list". Sono fra quelli, ma credo che valga un po' per tutti, che leggono spesso due o più libri per volta. L'effetto è piuttosto divertente, e credo che sarà interessante, più avanti, associare fatti ed emozioni di un particolare periodo della vita alle letture che l'hanno accompagnato.


Bene ora, se c'è ancora qualcuno là fuori che è arrivato in fondo a questi sproloqui, sarebbe interessante capire come avreste fatto voi, per realizzare il vostro elenco. E soprattutto, se l'avete fatto, che cosa ne è venuto fuori, e perché.

Intanto, vi lascio con un link al PDF grande formato del "mio" diagramma, chissà che a qualcun'altro non venga voglia di condividere il suo...