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mercoledì 18 marzo 2015

L'eleganza non è tutto

Di recente pare che i premi letterari in Italia si siano avvicinati ad un numero a 3 cifre. Se ne è accorta anche la Donna Camèl, ossia +Bianca Maria Carchidio analizzando la fioritura della stampa specializzata dopo la candidatura del Libro di Elena Ferrante al premio Strega (che poi la faccenda è del tutto legata al problema del valore intrinseco di quel che si scrive, indipendente da chi lo sponsorizza e come). 
L'argomento è vitale, cruciale, esistenziale. Chiedetelo a Bulgakov, per dire, che fino ad un giorno prima di morire teneva le carte in un cassetto, cercando di evitare un soggiorno in Siberia.
Invece la faccenda, quella della Ferrante e di Roberto Saviano, a noi semplici conigli ci serve solo come introduzione per spiegare come mai la Donna Camél ci ha comandato un insolito Esercizio di Scrittura.
Dunque, basta introduzioni. Sotto con le regole dell'EDS

Ho letto stamattina su l'Internazionale che già nel 1959 c'erano troppo premi letterari, difatti il pezzo citato sopra era una serie di "consigli a un giovane analfabeta che vuol darsi alla letteratura attratto dal numero dei premi letterari". Adesso, per dire, son più di 99.
Visto che anche oggi è pieno di giovani analfabeti e aspiranti tali, propongo un semplice esercizio come quelli che ci facevano divertire tanto tempo fa. Si scriva dunque un testo a piacere sul proprio blog, il testo contenga le seguenti parole, indeclinate: strega, campiello, bancarella, chiara, tedeschi, urania, tobino, calvino, bagutta e, per estremo sberleffo, flaiano.
Bene, per non farla lunga e non disperdere le molte indicazioni, il Coniglio si butta su un componimento bizzarro, di breve lunghezza e dalla vocazione sarcastica. 

L'eleganza non è tutto (o "della teutonica propensione per la qualità")

Un libraio in Bagutta, in Via Tobino,
offre Urania, Strega e dei saggi di Calvino.
Ma i tedeschidimostrando
idea chiaravan cercando
un "Campiello", o Flaiano, in via Tobino!

E come vuole la regola del Limerick, c'è anche una parola ripetuta.
Incombe infine il compito lieto di ricordare gli altri partecipanti, fin che ci sono noti, ossia: