Privacy

Questo sito fa uso dei cookies utilizzati dalla piattaforme blogger per garantire una migliore esperienza di fruizione dei contenuti e per raccogliere statistiche anonime sugli accessi e sulla visualizzazioni di pagina. Visitandolo ne accettiutilizzo secondo quanto previsto dalle norme specifiche di Google Inc. relative alla propria politica sulla privacy.

venerdì 17 agosto 2012

Ultima notte di mezz'estate

"Non le vedi? Com'è possibile?"
Lui sgranò gli occhi nel buio, sforzandosi di cogliere qualcosa. Ci provò fino a farseli lacrimare, poi disse: "No. Mi dispiace. Non vedo niente".
La notte era completamente buia e nella loro piccola baita, isolata per chilometri in ogni direzione, non c'erano luci accese. L'oscurità era totale. Almeno, lo era stata fino ad un minuto prima.

"Incredibile..." fece lei con aria assorta.
Non capiva se la ragazza si riferisse a ciò che guardava, o al fatto che non lo vedesse lui.
"Ma cosa c'è esattamente?" Domandò alla fine.
"Lucciole." rispose lei. "Inconfondibili. Pallide, pulsanti, che fluttuano lentamente... a milioni. Illuminano tutta la valle. Oh Giorgio è impossibile che tu non le veda."

Un pensiero crudele lo colpì all'improvviso. Con un groppo in gola tirò fuori dalla tasca il telefonino, e premette una combinazione di tasti. La luce azzurrognola del display lo abbagliò dolorosamente, e lui ne fu immensamente sollevato.
"Spegni quel coso. Ti pare il momento?" sibilò lei infastidita.
"Scusami" borbottò. Guardò di nuovo verso il bosco, e la valle sottostante.
L'unica cosa che vedeva era l'abbacinante impronta rettangolare dello schermo impressa sulla retina. Svanita quella, rimase il buio più totale.

lunedì 13 agosto 2012

Rimedio per il caldo - stracotto al demonio

Questa cosa che scrivo ora è un incrocio fra una ricetta di cucina e un rito tribale amazzonico.
Lo considero il più drastico rimedio, estrema ratio, per il caldo estivo.
E' doloroso e lo odio.
E' buonissimo. L'ho appena mangiato.
Se decidete di continuare a leggere - e se poi lo fate davvero - io non sarò qui ad ascoltare lamentele sulle conseguenze.

Le dosi indicate sono rigorosamente per una persona. Certe cose vanno fatte da soli.

lunedì 6 agosto 2012

Haiku neonato (a mia figlia)

Noi ci sciogliamo.
Più intimo il calore
del nuovo abbraccio.



____________________________________
www.spartacomencaroni.net

mercoledì 1 agosto 2012

Mare d'ombra

Il sole splendeva sul mare turchese, calmo e profondo; dardeggiava ricami di luce sulle bianche scogliere, dove battevano ritmicamente ondate solenni.
Lui guardò il respiro della risacca, e l'orizzonte, limpido e sgombro.
Assaporò l'aria salmastra insieme con la solitudine totale di quel luogo.
Sedette e attese.

Il sole tramontava in un pozzo di fuoco, tingendo il cielo come un'immensa tavolozza di toni cangianti, sempre più cupi.
Quindi lei giunse, appena prima della notte.
Lui si alzò in silenzio.
Lei fece scivolare il cappuccio del mantello e sciolse i capelli corvini.
Era molto bella; gli avevano detto questo, ma qui era diverso.
Forse per tutta la strada che aveva fatto, o per il tempo passato a cercarla - sapendo di doverla incontrare, alla fine.

Lei parlò.
"Non è questa l'ora."
Aveva gli occhi bianchi. Completamente. Era difficile guardarla.
"Va'. Non puoi restare."