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venerdì 19 ottobre 2012

Il trentottesimo minuto

L'intervallo di tempo di questo racconto è insignificante.
Solo i 37 minuti che servono ad un Frecciargento, passata Bologna, per farsi gli appennini, sbucare nella piana nebbiosa e infilarsi nel groviglio urbano che fu dei Medici (ora però c'è Renzi).
Sì, è poco tempo, ma quando parti ti sembra sempre tanto.
Si fa in tempo a legger qualcosa, a darsi un'occhiata intorno nel vagone, che è sempre interessante.  Fra l'altro a Bologna sale sempre tanta gente, l'avete notato? Non importa che ore siano o dove vada il treno.
Tutte le volte sembra che in città ci sia stato un concerto e la folla ne venga via. E probabilmente è così.