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giovedì 20 dicembre 2012

La luce dentro

Per non dimenticare quello che è successo nell'inverno del 1943.


 
Laura spinse con forza il vecchio portone, spalancandolo a fatica.
Appena varcata la soglia l’aria del primo mattino la investì, densa di fredda rugiada; si strinse nel cappotto, aggiustando la sciarpa e i lunghi capelli.  Poi si avviò con decisione lungo le pietre irregolari del selciato.

Dal basso le giunse il suono maestoso della risacca, un ritmo ancestrale di battute lente e gelide, intervallato dalle strida dei gabbiani. Cercò nel vento l’odore del mare.
Sentì i richiami degli uomini, il sussulto regolare dei motori, le grida festose degli uccelli. Erano i suoni dei pescherecci che rientravano dopo la notte. Intorno a lei il mondo si stava svegliando.