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domenica 25 agosto 2013

Notti d'inverno

Michele guidava con attenzione spasmodica lungo la strada stretta e insidiosa. Per diversi chilometri, mentre saliva verso il valico con secchi tornanti, il nastro d’asfalto si restringeva paurosamente, seguendo una traccia tortuosa fra enormi macigni.  

La luna occhieggiava a tratti fra la trama degli alberi, illuminando i rami spogliati dal precoce inverno, che si piegavano alle dure sferzate del vento. Le folate afferravano la vettura imprevedibili, e la spingevano verso il ciglio del baratro. 

Se non fosse stato in fuga, Michele avrebbe viaggiato a ben altra andatura su quella strada, in una notte del genere. Sullo specchietto retrovisore occhieggiava minacciosa, comparendo puntuale ogni volta che il tragitto si faceva rettilineo, la luce azzurrognola dei fari inseguitori.

domenica 18 agosto 2013

Di castelli, funzioni e vanità dell'opera umana

Per il maschio umano adulto, una delle maggiori attrattive offerte dalla frequentazione di una spiaggia d'estate al seguito della propria famiglia è la possibilità di applicarsi alla costruzione di castelli di sabbia.
La straordinaria duttilità della rena bagnata e la sua indiscutibile abbondanza sul posto ne fanno l'elemento ideale per riprodurre con poco sforzo fedeli ricostruzioni di antiche fortezze ispirate all'arte militare di tutte le epoche, dotate di torri, bastioni, mura, merlature, guglie, piazzeforti e, per i più esigenti, interi sistemi di fortificazione muniti di passerelle, fossati e canali comunicanti fra loro e con il mare.  


L'occupazione ludica, a cui si dedicano con variabili risultati bagnanti maschi di tutte le età, ha invero origini antichissime e annovera uno stuolo di serissimi estimatori, veri professionisti delle scienze edili balneari che non disdegnano dedicare parte del meritato riposo estivo alla partecipazione a competizioni articolate e di grande impegno. 

sabato 17 agosto 2013

Neve sull'argine grande

Per il terzo #carnevaledellaletteratura, deliziosamente ospitato da Maria Cuccaro sul suo Skipblog, il Coniglio propone un racconto, ispirato ad un dipinto di Matteo Pedrali (autoritratto con paesaggio).

Oggi il fiume sembra specchiarsi nel cielo.
L'aria fredda e umida è uno sfondo grigio, dai toni morbidi, disegnato con pennellate frettolose; vi galleggiano densi gli ammassi di nuvole come grumi di bianco sporco e mal steso. Il cielo mi sembra una tavolozza di acquarelli troppo liquidi, che colano sui campi, impregnano le case e infine sgocciolano, lenti, nel grande fiume.
Seduto sulle antiche sponde lascio la corrente scorrere dentro ai miei occhi chiari, che dell'acqua hanno preso la fredda luce.

mercoledì 14 agosto 2013

Presentazione del libro "Il Principe Dimenticato"

 Presentazione del libro - "Il Principe dimenticato"

1 ottobre 2013, ore 17.30 Auditorium Comunale “Aldo Ducci”Via Cesalpino n. 53 - Arezzo

 

Intervengono: Simone De Fraja e Claudio Santori
per info: www.societastoricaretina.org 
tel.-fax 0575299386
In collaborazione con Società Storica Aretina e Brigata Aretina Amici dei Monumenti

venerdì 9 agosto 2013

Posizione di Fortezza



“Non farò mai ciò che volete. La questione è chiusa.”

L’uomo legato alla sedia aveva parlato con calma, scandendo bene le parole; nonostante i denti spezzati gli conferissero un buffo accento strascicato, la sua voce trasmetteva sicurezza e autorità. I due scagnozzi in piedi lo fissarono brevemente.

Per diversi minuti il suono sordo dei pugni e dei calci riempì l’aria stantia del vecchio magazzino. L’uomo sulla sedia gemeva piano, tenendo la testa il più possibile piegata sul collo per proteggersi il viso.
Gli altri due si davano da fare con metodo, alternando i colpi, mantenendo un buon ritmo. Ansimavano, fradici di sudore; ogni tanto si passavano sulla fronte grondante una mano sporca di sangue.
Per terra tutto si mescolava in una poltiglia calda su cui era difficile non scivolare.

martedì 6 agosto 2013

In quella pallida estate

Noi non ricordiamo molto, di quella pallida estate; i nostri ricordi sono indistinti; bolle di sapone, come sogni dentro ad un altro sogno, che brillano alla luna e svaniscono quando la luce si fa più intensa.
Ma c'è stato un singolo tempo in cui i pensieri erano più limpidi, anche se tenui come il riflesso delle stelle su un lago.
E' nitida l'immagine della collina; sulla sommità c'era un piccolo spazio erboso, chiuso da quattro vecchie mura e da un boschetto di querce, a cui salivamo dai campi come la bruma, nell'ora del tramonto; giungevamo in cima insieme alle prime lucciole, fiammelle timide ed eteree che ai nostri occhi splendevamo come mille soli. A volte, quando il buio era soave e i campi si impregnavano di dolcissima nostalgia, restavamo là anche oltre la notte.

sabato 3 agosto 2013

Carnevale della letteratura #2 - I luoghi di confine

E' notte fonda e i conigli, rannicchiati con le zampette sotto il soffice pelo caldo, dormono nelle loro tane. Fuori una luna pallida illumina senza scaldarlo un gelido paesaggio di campagna invernale, diffondendo fra gli alberi spogli il suo chiarore spettrale.

Un movimento, improvviso e furtivo, anima per un istante la scena, facendo sobbalzare il tuo occhio attento, lettore.
Eccolo di nuovo, là, proprio sotto quel cespuglio di rovi. Poi un altro guizzo, più vicino. Ed uno ancora. 
Il tuo sguardo rincorre la fugace apparizione, una macchia bianca nella luce incerta, che moltiplica i rapidi guizzi, si lancia in brevi corse, per poi tuffarsi e scomparire nuovamente nel sottosuolo. 

Ti avvicini, rabbrividendo nel buio, ma non fa così freddo. E' piuttosto l'emozione che ti assale, insieme ad un crescente senso di aspettativa. Forse l'attesa è finita. Sei consapevole della tua incredibile fortuna; sai che stai per assistere a qualcosa di straordinario...