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martedì 12 marzo 2013

Piano Immaginario

Questo post è stato proposto per il Carnevale della Matematica #60 che sarà ospitato sul blog de "Il Glogottatore

La vecchia signora continuava a piangere in silenzio, con dignitosa compostezza. Solo a tratti era scossa da sussulti intensi che le sollevavano la camicetta di pizzo, come se fosse stata colpita da una scarica elettrica. I capelli bianchi, raccolti sulla nuca in un’acconciatura elegante, ricadevano sul viso leggermente inclinato in avanti.
Il poliziotto era grasso e sudato e aveva voglia di tornare in ufficio. Le sedeva di fronte, su una poltrona molto antica e scomoda.
Sospirò e guardò il suo compagno, più giovane e magro, in piedi vicino ad una preziosa consolle di legno lucido. Avevano entrambi l’aria annoiata. Da qualche parte, in una delle stanze del vasto attico, una pendola batté le quattro.
“Deve sforzarsi di ricordare qualcosa che possa aiutarci, signora” disse di nuovo il poliziotto grasso sporgendosi verso di lei. La sedia scricchiolò. “Così non possiamo fare molto per ritrovare suo figlio.”