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lunedì 16 settembre 2013

Sul finire del giorno (seconda parte)

Questa è la seconda parte (qui la prima) di un racconto che ho scritto per il quarto Carnevale della Letteratura, ospitato da Leonardo Petrillo su Scienza e Musica.
Grazie a Leo anche per il supporto scientifico, che mi ha permesso di scrivere qualche bischerata in meno!

Vista dal lungo crinale su cui correva l’ultimo tratto della pista, a poche leghe di distanza, Gween Hill assomigliava in qualche modo ad un lungo bastone coricato al suolo. La Torre Dimenticata, che si stagliava verso il cielo, ne rappresentava l’impugnatura, dalla cui base partiva una lunga fila di case che terminava con la mole della Reggia, compatta come un puntale.
Rel aveva sempre amato, tornando dai propri viaggi, contemplare la vista della sua città, limpida nel cielo chiaro, pregustando il refrigerio di un tetto ombroso sopra la testa e la sensazione di ristoro che gli dava stendersi nel Giardino dell’Ombra.
Ma quella volta era diverso.