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domenica 23 marzo 2014

Realglasses 2/3

(continua dalla prima parte)

Il prato si stagliava contro il cielo, inondato di sole. Dal basso, Marika vedeva gli steli, grossi e succosi, salire dal terreno e slanciarsi verso l’aria cristallina, frementi nella brezza vivace. Le tonalità di verde scuro della base dell’erba digradavano verso tonalità più morbide, poi il colore stesso si faceva fluido, mentre gli steli si venavano di un azzurro intenso. In prossimità della punta i filamenti vegetali ondeggiavano e vibravano; tozze gocce di colore si raccoglievano, gemmavano,  e infine si staccavano in una pioggia inversa, che dalla terra inondava la volta celeste, colorandola d’azzurro.
Un lieve sforzo della mente, come la contrazione di un muscolo fino ad ora sconosciuto, portò lo sguardo di Marika in alto, invertendo la prospettiva e permettendole di osservare quell’assurda rugiada che le veniva incontro dal basso.
Avvertì una sensazione di intenso calore dietro all’orecchio, nel punto in cui le aste degli occhiali entravano in contatto con la sua pelle, mentre la minuscola batteria rilasciava l’immensa quantità di energia necessaria a realizzare quello che vedeva intorno a lei.
Sorrise, la sensazione inebriante del potere assoluto che gli esplodeva nel petto come un esaltante oceano di fuoco: quella era realtà, non finzione.