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venerdì 20 giugno 2014

Mondiali 2014: accendi la TV, e la festa è già finita.

Per me, che nutro un timido interesse per lo sport più amato dagli Italiani, l’appuntamento dei Mondiali di calcio è sempre stato un’occasione di rispolverare il mio animo di tifoso della Nazionale e appassionarmi a strategie di gioco, virtuosismi atletici, contropiedi e fuorigioco. Per qualche settimana, ogni quattro anni, armato di divano, bevande fresche e telecomando, mi sono sottoposto piacevolmente al consolidato rituale della partita con amici e familiari, rinsaldando i miei legami di appartenenza al mio “popolo di commissari tecnici”, come ci definì chi C.T. lo era per davvero.

Ma quest’anno le cose non stanno andando per il verso giusto: il divano va quasi sempre deserto, con gli amici facciamo altre cose e il telecomando rischia di prendere polvere, insieme al televisore.