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mercoledì 23 luglio 2014

Obliteraconiglio - Il Mercato dei Sogni

Terzo - e probabilmente ultimo - racconto della serie "gli obliterati" lanciata da Katia Mazzoni su Pendolante. Il gioco estivo con il quale, lo confesso, inganno il (vostro) tempo mentre sto scrivendo il gran finale di "oltre la nebbia del primo mattino". 

Oggi, dal sacco di vecchi racconti, riposti disordinatamente nella tana del Coniglio, vi propongo "Il mercato dei sogni", un pezzo che scrissi diversi anni fa, e che è incluso nella raccolta "I racconti della Tana". 
Buona lettura!

Ci sono giorni in cui sembra inconcepibile dovere stare soli; giro per la città, in macchina, e guardo scorrere la gente al di là del vetro, come un film: solo ora capisco quanto lontane possano essere le persone che ci passano accanto…
Provo la tentazione di fermarmi, chiamare uno di loro, dirgli se ha voglia di fare due chiacchiere. Non lo so: cosa farebbe un passante se uno sconosciuto gli chiedesse di parlare?
Parlare di cosa?
Non lo so, amico: quello che vuoi. Ho voglia di stare a sentire qualcuno che parla, così, perché mi faccia compagnia. E magari anche per imparare qualcosa da te, che senz’altro avrai mille cose da raccontare.
Ah, vai di fretta? Magari mi hai preso per un matto, eh? Bhè, non ti biasimo, con i tempi che corrono. Sì, certo, magari ci vediamo in giro. Sicuro, sarà per un’altra volta.