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venerdì 19 settembre 2014

Il Pescatore

Nota: questo post nasce dall'ispirazione che mi ha fornito un post di Iara R.M., che contiene la suggestiva descrizione di un momento, e alcune interessanti considerazione riguardo all'imperfezione della realtà. Comunque va, vi suggerisco di leggerlo.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno,
non si guardò neppure intorno.

F. De André – Il pescatore


L’ultima volta che l’ho visto per strada, il Pescatore stava conducendo il suo carrello lungo il marciapiede sconnesso della provinciale, nel mezzo della discesa che porta fuori città. Lo avevo incrociato alcuni minuti prima, mentre salivo in direzione opposta, verso il centro, alla vana ricerca di un bar aperto. Il primo chiarore scialbo di una giornata uggiosa rincorreva le nuvole sfilacciate nel cielo caliginoso; quella luce inconsistente si rifletteva sulle facciate anonime dei palazzi di periferia, generando miraggi rettangolari sul parabrezza punteggiato di minuscoli cadaveri.