Privacy

Questo sito fa uso dei cookies utilizzati dalla piattaforme blogger per garantire una migliore esperienza di fruizione dei contenuti e per raccogliere statistiche anonime sugli accessi e sulla visualizzazioni di pagina. Visitandolo ne accettiutilizzo secondo quanto previsto dalle norme specifiche di Google Inc. relative alla propria politica sulla privacy.

lunedì 28 settembre 2015

Il trucco

- Si tratta solo di una piccola superstizione; una mania innocua, che mi concedo da sempre.

Il Campione aveva una voce flebile, che nei toni più acuti tendeva a diventare stridente. L’addetto alla vigilanza lo squadrò di nuovo, lasciando scorrere il suo sguardo esperto sulla figura che gli ondeggiava davanti, incapace di mantenersi ferma nella stessa postura per più di qualche istante.
Era molto diverso da come lo aveva immaginato; l’idea che aveva avuto di quell’uomo, schivo e riservato, era comunque piuttosto vaga e infarcita di stereotipi. Un campione è un campione! si era detto il vigilante, mentre aspettava fuori dal Palazzo dei Giochi, impettito nella sua uniforme blu scuro, la fascia con i colori nazionali che lo costringeva a tendere i muscoli addominali. Lui era arrivato puntuale; era sceso dalla macchina dell’organizzazione con gesti impacciati, compiendo qualche passo corto e frettoloso, girando la testa qua e là, con fare disorientato, come un pollo.
 Non che il vigilante fosse un appassionato di scacchi; aveva giocato da ragazzo e ricordava le regole più importanti. A casa, da qualche parte, aveva conservato una piccola versione economica del gioco, in legno e plastica, che non veniva usata da anni. Non gli interessava il torneo e del Campione, prima di quell’incarico, aveva sentito parlare soltanto per caso, come di una delle ragioni di prestigio nazionale.

giovedì 17 settembre 2015

Word Dust - Capitolo 5

Questo racconto fa parte (e conclude) un progetto di destrutturazione narrativa: ma mano che si procede, la storia perde i suoi riferimenti, sia per i personaggi, che per chi la scrive. Solo i lettori, partecipando ai commenti, possono tenere in mano il filo di Arianna e influenzare la trama. Per esempio, questo capitolo lo dobbiamo a +Michele Scarparo  e alla sua propensione per tradurre in letteratura (che parola grossa per il Coniglio!) gli aspetti più paradossali della fisica moderna.

Puntate precedenti:

mercoledì 2 settembre 2015

Solarium


Lord Kentas aprì gli occhi e osservò, rassicurato, la luce verde sulla consolle di navigazione. Il pannello della porta, in legno antico e finemente cesellato, scivolò nel suo alloggiamento; la brillante luce turchese brillò familiare sul volto del nobile.
L’aria sottile, arricchita di composti aromatici, lo inebriò; uscì dalla cabina dimensionale, calcando con naturalezza le orme del percorso a bassa gravità, e percorse l’antico sentiero sotto la volta dell’immensa cupola. Si guardò intorno, mentre il bagliore gli inondava il corpo nudo, scaldandogli la pelle: il parco del Solarium era del tutto deserto. Ne fu compiaciuto, anche se non sorpreso: contare sulla sicurezza delle proprie consuetudini gli era diventato essenziale, con l’avanzare dell’età, insieme alla crescente necessità di solitudine.

Credits: http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2014/01/paesaggi-fantasy.html