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domenica 8 marzo 2015

La ladra di parole - 1/3

Spesso mi sveglio di notte e sono impregnata di quell’odore; aspro, pungente, come la muffa; non riesco a levarmelo di dosso. La stanza ne è invasa, mi impedisce di respirare. Rivedo le pagine: la finestra è socchiusa e lascia entrare una lieve brezza. I fogli si agitano con piccoli scatti convulsi, come un groviglio di serpenti. Alcuni minacciano di sollevarsi in volo, sbattono furiosi, come ali staccate dal corpo. Mi allontano dal tavolo, disgustata; vedo il nugolo di pulviscolo che si stacca da quella carta schifosa e invade la stanza, cercando di entrare nei miei polmoni. Vorrei fuggire, ma l’orrore mi paralizza  e non riesco ad andare né avanti né indietro.

Un brusio lontano e indistinto cresceva d’intensità, spingendosi dal nulla fino ai margini della coscienza della ragazza; alla fine si rese conto che l’IA l’aveva interrotta con una delle sue domande.
- …nel sogno?
- Cosa?
- Ho chiesto se questo succede nel sogno.