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domenica 26 aprile 2015

Il (non) carnevale della fisica numero 8

Si chiude, con questa settimana, il mese dedicato alla consapevolezza matematica: sul web, l'evento è stato ampiamente ricordato, fra il resto, anche nell'edizione numero 84 del Carnevale della Matematica, ospitato dai ragazzi di Maddmaths!  e dedicato ai mestieri matematici.

Già, perché il tema della consapevolezza è qualcosa che, di tanto in tanto, sarebbe il caso di applicare a tutto quello che tendiamo a dare per scontato; un destino riservato a tutte quelle cose che funzionano e non si vedono, che ci sono ma non richiedono la nostra attenzione per funzionare. Insomma, tutto ciò che "grazie a lui" qualcos'altro è possibile.

Viviamo in un mondo complesso, ben al di là dei nostri limiti di natura; la maggior parte di noi è immersa in un contesto tecnologici e scientifico di cui conosce soltanto a grandi linee i meccanismi fondamentali: dal punto di vista storico e antropologico, questa condizione non assomiglia a niente che la specie umana abbia mai conosciuto prima degli ultimi cento anni. Non che i contadini del medioevo o del rinascimento fossero al corrente dei progressi scientifici del proprio tempo, ma il gap tecnico e culturale che doveva riempire un vetturino del XVIII secolo per comprendere il funzionamento della sua carrozza era molto minore di quello che impedisce ad un guidatore di tram dei nostri giorni di riparare da solo una vettura elettrica in panne. 
Se poi dalla tecnica applicata si passa alla teoria, si può affermare che mai come oggi la maggior parte di noi viva circondata dall'applicazione pratica di principi che non comprendiamo.