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venerdì 19 giugno 2015

Diventare grandi

Eh, niente, succede che un vecchio racconto di qualche tempo fa è diventato un libro. La colpa è di quelli di wizarda&blackholes, come +Michele Pinto  e +Michelangelo Rocchetti.
Insomma - soprattutto di prima mattina - è un po' una di quelle cose cariche di sentimenti contrastanti, come una piantina che fiorisce dopo che l'hai annaffiata per un bel pezzo, o un bambino che finalmente impara a fare una cosa che non gli riusciva. Ma si parla di roba di Conigli quindi è molto, molto meno romantico di così.
Per farvi un'idea, c'è della roba aggiuntiva che ho scritto ieri. Molto, molto poco romantico, per dire.

SE NON MI AMMAZZANO GLI ORGANICI
di Spartaco Mencaroni
Il cielo livido era spazzato da un vento impietoso; raffiche improvvise si alternavano ad brevi vortici, rimescolando brandelli di vapori nerastri sullo sfondo argentato delle nuvole. Sotto quella cortina, l’immensa pianura era attraversata dalle tracce delle colonne corazzate, righe scure che serpeggiavano verso il niente, prima che il fango rimarginasse le cicatrici lasciate dai cingoli e dalle gigantesche ruote.