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giovedì 2 luglio 2015

Il tempo sacro e la matematica nel XIII secolo (o della velocità di fuga di Dio)

Facciamo brevi almeno le premesse: il Coniglio ha una zampa ingessata e fatica a scrivere. Argomento di questo telegrafico contributo è suggerire uno spunto inaspettato per il tema "matematica e rinascimento" proposto dal buon Dionisio Dionisi per il suo Carnevale della Matematica numero 87.
Infortunato nella sua appendice scrittoria, il leporide si consola con letture non propriamente estive; ultimamente gira con una copia di "Il tempo sacro dell'uomo" del grande Le Goff. Si tratta di un breve saggio che parla a sua volta di un "best seller" del periodo pre-rinascimentale, la Legenda Aurea di Iacopo da Varazze, Domenicano di qualche decennio più giovane di Dante.Il libro è noto per essere la seconda opera medioevale più diffusa dopo la bibbia: nell'era precedente alla diffusione della stampa a caratteri mobili, ne sono giunte fino a noi ben 1400 copie manoscritte: un numero enorme.

Ma cos'ha a che fare un libro che racconta la vita di centocinquanta santi con la matematica, e in particolare del rapporto fra scienza e umanesimo che si sviluppa in quei decenni così cruciali per la formazione della cultura europea?